Vittime? Ma ne siamo proprio sicuri?

Nel cuore e nei pensieri mi rimane solo un sentimento: la consapevolezza e, di conseguenza, il rispetto del grande dolore che stanno provando i genitori della ragazza di 16 anni morta in seguito all’assunzione di una pasticca di ecstasy, nel corso di un rave party al Lido di Venezia.
Nient’altro.

Per il resto, al solito, è scaturita la solita subdola campagna mediatica su scala nazionale.
Vittima? Secondo me fino a un certo punto. Credo sia il caso di non insistere troppo su tale concetto quando muoiono dei giovani a causa di ecstasy, ma anche alcool che causa incidenti sulle strade, tanto per fare un altro esempio di stretta attualità.

Sono dell’opinione che chi, conoscendo perfettamente i pericoli che provocano droghe, alcool ed affini, non rinuncia a provare l’ebbrezza del pericolo, più che una vittima sia un perfetto e molto stupido incosciente! E la responsabilità non può essere solo di quelle bestie che fanno circolare pasticche, o di quei proprietari di locali che “spacciano” alcool senza criterio. Quantomeno un concorso di colpa da attribuire alle cosiddette “vittime” deve esserci.

Già i pericoli sono tanti ed incombenti: penso alle strade, in primo luogo, ma anche alla sicurezza contro i crimini, in clamoroso aumento. Se poi uno va a cercarsele, allora è proprio un idiota! E’ ora di finirla di tracciare dei profili generalisti e pieni di luoghi comuni, che non risolvono il problema, ma, anzi, lo sperequano e basta.

Mandi

fran

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~ di fran su 22 Luglio 2008.

Una Risposta to “Vittime? Ma ne siamo proprio sicuri?”

  1. io penso che tu abbia ragione

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