Domus Tv

Nell’antica Roma, diciamo una trentina di secoli fa, veniva insegnato (¹) ai ragazzi che nel focolare la fiamma non doveva mai estinguersi, perché essa rappresentava Vesta, la dea della vita. Bisognava nutrirla sempre, aggiungendo altra legna e gettandovi le briciole di pane durante i pasti. Alle pareti delle stanze, poi, erano affisse piccole icone che rappresentavano i cosiddetti Penati, spiritelli domestici che proteggevano la prosperità della casa e attorno all’abitazione scorazzavano il famoso Giano bifronte, abituato a controllare tutto in ogni direzione, e gli spiriti Mani degli antenati. In sostanza, nessuno poteva far nulla senza incorrere nello sguardo di qualche guardiano sovrannaturale. Il tutto formava un microcosmo economico e sociale, in cui la religione aveva una parte preponderante.
Qualsiasi storico ritiene che la religiosità in cui crescevano i ragazzi romani tendesse a disciplinarli, non tanto perché sviluppassero bontà e generosità, quanto perché si abituassero a rispettare le convenzioni liturgiche e i formalismi sociali.

Ai giorni nostri, circa quaranta secoli dopo, il focolare così com’era inteso nell’antica Roma ha fattezze diverse: è una specie di tubo catodico, spesso misurabile in pollici, ultimamente progredito nella tecnologia fino a raggiungere standard di eccellenza visuale in àmbito digitale. Il focolare, oggi, è chiamato Televisione.

Copio/incollo qui sotto il testo di apertura di questo post, cambiando solo alcuni termini.
Leggi un po’…

Nell’odierna Italia, diciamo attorno agli anni Duemila, viene insegnato ai ragazzi che LA TELEVISIONE NON DEVE MAI SPENGERSI, perché essa rappresenta PUBBLICITAS, la dea della vita. Bisogna nutrirla sempre, aggiungendo ALTRI CANALI e gettandovi le briciole di SOLDI CHE CI RIMANGONO PER IL CANONE durante i pasti. Alle pareti delle stanze, poi, sono affisse immagini che rappresentavano i cosiddetti CALCIATORI, CANTANTI, VELINE E ATTORI, spiritelli domestici che proteggono la prosperità dei DISCORSI CHE SI FANNO IN CASA e attorno all’abitazione scorazzano il famoso WWW, World Wide Web, abituato a controllare tutto in ogni direzione, e LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, che ci sovrasta e ci vessa qualsiasi cosa. In sostanza, nessuno può far nulla senza incorrere nello sguardo di qualche guardiano sovrannaturale. Il tutto forma un microcosmo economico e sociale, in cui la RELIGIONE CATODICA ha una parte preponderante.
NESSUNO SI RENDE CONTO che la religiosità catodica in cui crescono i ragazzi italiani tenda a disciplinarli, non tanto perché sviluppino bontà e generosità, quanto perché si abituino a rispettare le convenzioni liturgico/catodiche e i formalismi sociali.

Le affinità mi paiono abbastanza azzeccate.

Mandi

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(¹) cfr.: “Storia di Roma”, di Indro Montanelli, ed. Supersaggi Bur

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~ di fran su 12 Luglio 2008.

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