L’idiota e la sua giusta fine
Salgo in macchina e corro verso la città per lavorare: mi infilo nel flusso di traffico della statale a sud di Udine e proseguo verso la mia meta. Davanti a me c’è un camion betoniera che ondeggia a destra e a sinistra, sculettando: penso che sia meglio tenermi a debita distanza. Corriamo tutti a circa 60 km/h e non c’è possibilità di accelerare.
Davanti al camion betoniera c’è una vecchia Panda, che anche volendo non potrebbe superare i 70 km/h. Davanti alla Panda un furgone telonato con della merce. Dietro di me, un paio di utilitarie, un Suv e altre macchine. Tutti corriamo a 60 km/h, senza sorpassare, anche perché in senso opposto il traffico è ugualmente sostenuto, quindi è necessario adeguarci all’andazzo generale. Poco male, basta muoversi.
Semaforo rosso!
Il furgone telonato avanti a tutti riesce a sfruttare l’ultimo lembo di giallo, ma la Panda si inchioda. Il camion betoniera si accoda, io pure, dietro a me tutti gli altri si fermano e attendiamo tutti il verde per ripartire.
Passa un minuto e scatta il verde.
La Panda si muove, il camion betoniera pure, anche se arrancando un po’. Io accelero dolcemente e come me fanno gli altri dietro.
Nello specchietto retrovisore, però, mi accorgo che circa sei macchine più indietro una macchina sorpassa in accelerazione chi le sta davanti e s’infila pericolosamente tra due utilitarie, con la seconda costretta a frenare bruscamente per lasciar spazio all’incauto sorpassatore.
300 metri dopo il semaforo, ormai abbiamo ripreso più o meno tutti la velocità di crociera attorno ai 60 km/h. Tutti tranne l’incauto sorpassatore, che inizio a considerare un autentico idiota: ne passa un’altra e, come prima, rientra pericolosamente nella corsia di marcia, costringendo il sorpassato a rallentare pericolosamente. Faccio notare che in senso opposto il flusso del traffico è sempre costante, quindi ogni operazione di sorpasso, oltre che sconsigliata, è pericolosa!
600 metri dopo il semaforo, l’idiota è arrivato dietro al Suv, che però non gli lascia strada. Inizia la guerra dei clacson: manovre stizzite, gesti fuori dal finestrino… Sfruttando un buco nel traffico in senso opposto e sgommando come un forsennato, l’idiota sorpassa il Suv e due utilitarie (limite di velocità consentito in quel tratto è 70 km/h: facendo due calcoli a spanne, l’idiota per sorpassare tre macchine in accelerazione è arrivato minimo a 105) e si piazza dietro di me.
Io mi tengo a debita distanza, almeno cinquanta metri, dal camion betoniera davanti a me: non mi è mai piaciuto sfiorare pericolosamente i camion, figurarsi una betoniera che sculetta schizzando malta! Non ho fretta e, comunque, se anche ne avessi non potrei correre più velocemente, quindi mi adeguo e proseguo.
L’idiota resta dietro di me per circa un chilometro, sconsigliato dal fare qualsiasi mossa a causa dell’aumentato traffico in senso opposto. Dopo un paio di minuti, però, inizia ad avvicinare pericolosamente il suo anteriore al mio posteriore, lampeggiando con gli abbaglianti. Io non faccio una piega e continuo senza distrarmi.
L’idiota tira fuori il braccio dal finestrino e mi manda platealmente a ‘fanculo.
Resto calmo (d’altronde, che senso avrebbe reagire?) e non cambio atteggiamento nella guida.
Clacson, clacson.. insistito.
Quasi quasi freno di colpo e mi faccio investire! Ma no, lasciamo stare va’…
Arriva un altro semaforo: la Panda si ferma in pole position, il camion betoniera si ferma, io mi fermo, l’idiota arriva a sfiorare il paraurti posteriore della mia auto. Lo guardo attraverso lo specchietto retrovisore: canottiera, giacca di pelle tipo tamarro di periferia e barba incolta, su una Fiat Uno Abarth (?!), piena di spoiler ed adesivi di donne nude con tette gigantesche. Che bel personaggino!
Verde!
La Panda riparte con calma. Il camion betoniera riparte ondeggiando. Io attendo un attimo che il camion prenda velocità (se sono stato fermo tre secondi è tanto) e poi accelero pure io. Quei tre secondi scarsi sono evidentemente sembrati un’eternità all’idiota dietro di me, che però, essendo appunto idiota, s’era fermato talmente vicino al mio paraurti posteriore che non poteva manovrare senza toccare la mia macchina!
Mi tengo a una trentina di metri dal camion betoniera ed avanzo a 60 km/h come tutti! Tranne l’idiota, che sgomma, corre a zig-zag, spaventa anche le macchine che vengono in senso opposto. L’utilitaria dietro di lui decide saggiamente di prendere quasi cento metri di distanza di sicurezza per evitare guai.
Io ne tengo 50 tra me e il camion, sempre per sicurezza, ma all’idiota quello spazio pare essere uno spreco enorme! Neanche fosse Fernando Alonso alla variante Ascari di Monza, si sposta tutto sulla destra, rasentando il fossato, per poi schizzare al centro della carreggiata per indurmi a spostarmi verso destra e lasciarlo passare.
Niente da fare: mi mantengo al centro della mia carreggiata, avanzando a 60 km/h a cinquanta metri dal camion.
Altro semaforo! La Panda si ferma in pole position, il camion betoniera dietro, io mi accodo. L’idiota non aspettava altro: sprezzante della prossimità dell’incrocio, si appaia alla mia macchina, tira giù il finestrino di destra, “Stai a casa coglione! Lascia la strada a chi sa guidare! Stronzo!“, appaia il camion betoniera, quasi strisciando contro le ruote posteriori di questo, appaia la Panda al semaforo, costringendo un’altra macchina a una manovra in extremis per evitarlo e poi scatta al verde come una Formula1.
D’altronde, sulla sua Fiat Uno Abarth aveva montato un tubo di marmitta che neanche Kimi Raikkonen sulla Ferrari ne ha uno così grosso! Quello scatto al semaforo gli avrà procurato un sicuro orgasmo!
Il vantaggio su tutti gli altri in partenza permette all’idiota di prendere duecento metri di margine sulla Panda. Io, rilassato come prima, mi dimentico dell’idiota e proseguo per la mia strada. Il camion betoniera esce in una laterale, quindi ho campo libero. Meglio così.
Però… in senso opposto alcune auto mi lampeggiano.
Mica ci sarà qualche pattuglia della stradale, vero?
SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!
Pattuglia di polizia stradale, idiota smoccolante seduto sul cofano della sua macchina e poliziotto intento a somministrargli una bella multa, mentre il collega controlla la marmitta.
Arrivato nelle vicinanze, non riesco a trattenere un sorriso, che diventa una risata smargiassa quando rallento al punto che l’idiota riesce ad incrociare il mio sguardo.
Abbasso il finestrino di sinistra e lo saluto con la manina.
IDIOTA!
Una volta tanto sono contento dell’operato della polizia stradale!
Che gli tolgano la patente a quello!
Massimo in bicicletta deve andare.
Mandi
.
.


Lascia una Risposta