Guida (politica) in stato d’ebbrezza

Dunque…
Mentre alcuni valenti parlamentari si impegnano in mozioni rilevanti ed opportune per… togliere l’ultimo scudetto del calcio assegnato a tavolino all’Inter, l’Italia sta rischiando di implodere, a causa di una classe politica francamente inadeguata.

Si dice che c’è bisogno di ripresa economica. Sono d’accordo.
Come avere una ripresa economica? Semplice: facendo girare l’economia.
E come può iniziare a girare l’economia? Semplice: facendo in modo che giri il denaro contante.
E come si può avere denaro contante da far girare? Semplice: con lo stipendio da prendere a fine mese al lavoro. (A dirla tutta, ci sarebbero altri modi, ma mi limito a considerare questo che mi è stato insegnato)
E come si può lavorare? Semplice: sviluppando le imprese produttive.
E come si sviluppano le imprese? Semplice: investendo dei soldi per creare un’impresa che crei beni che poi sono acquistati con lo stipendio.
E dove si trovano i soldi per investire? Semplice: nella classe dirigente che sviluppa realtà imprenditoriali, con il sostegno dei capitali dei risparmiatori.
E come si convince i risparmiatori a dare fiducia agli imprenditori? Semplice: offrendo loro vantaggi finanziariamente importanti.
E come si concede ai risparmiatori vantaggi importanti? Semplice: aumentando le rendite!

Cosa fa il governo Prodi? Semplice: aumenta le tasse sulle rendite…
E qual’è la conseguenza dell’aumento delle tasse sulle rendite? Semplice: i grandi capitali e i piccoli capitali dei risparmiatori se ne vanno all’estero, dove magari la tassazione è anche più alta, ma di sicuro i rendimenti non sono drogati dai costi assurdi che gravano da noi.
E qual’è la conseguenza della fuga di capitali? Semplice: l’economia si ferma.
E qual’è la conseguenza dello stop dell’economia? Semplice: la recessione.
E qual’è la conseguenza della recessione? Semplice: la povertà di quelli che non hanno i capitali e la perdita di potere di quelli che hanno i piccoli capitali e il distacco dalla realtà di quelli che hanno i grandi capitali.
E qual’è la conseguenza di tutto ciò? Qui mi fermo…

Non ho fatto studi di economia, nè di finanza. Scrivo queste considerazioni sulla base dell’osservazione spiccia della realtà che mi circonda.

Mi limito solo a riportare il fatto che da millenni di storia umana a questa parte, ogni crisi è stata risolta da una guerra. E questa non è una risposta semplicistica: è STORIA, sulla quale si possono costruire STATISTICHE.

Non mi ritengo un disfattista, non lo sono mai stato, non inizierò ad esserlo adesso. Perché piuttosto mai come adesso c’è bisogno di un sano e magari testardo ottimismo, piuttosto che lasciarsi andare al catastrofismo.

Però, se capita che facciano sciopero anche i notai, che non hanno mai lavorato in vita loro e hanno rub.. ehm, arraf.., ehm, rilasciato regolari e legali ricevute per un numero imprecisato di transazioni nel corso di questi ultimi decenni, oltre a farmi roteare le balle in maniera vorticosa, mi viene in mente solo una cosa. Una cosa molto semplice: non esiste una guida che sappia condurre il Paese.
Non lo sarà l’attuale Governo, nè l’attuale minoranza se mai riuscisse a ribaltare l’equilibrio parlamentare.

In Italia non abbiamo una guida politica.
Ogni situazione viene strumentalizzata a fini personali.
Dalla Tav alla finanziaria, dai penosi litigi in tv tra Alessandra Mussolini e Vittorio Sgarbi, che servono solo a costruire auditel per le trasmissioni successive ai quali i due parteciperanno, fino alle querelle su calciopoli…
Tutto serve per risolvere questioni a breve termine, del tutto irrilevanti per il futuro del Paese. E tutto ciò è normale che accada, perché non esiste una guida che sappia dire al Paese quale direzione prendere: è umano che, se non si sa dove andare, chi governa al momento attuale cerchi di arrogarsi poteri e diritti per migliorare la propria posizione nell’immediato.

Si pensi a un autista di un pullman che guida in stato di ebbrezza.
Perché è ebbro? Perché ha bevuto e ha perso la lucidità.
E può guidare un pullman? No, ma lo fa comunque.
E cosa rischia? Rischia di determinare un incidente, mettendo in pericolo altre persone che si sono fidate della sua guida.
Magari, tra i passeggeri del pullman c’è qualcuno che sia dotato di una patente D e che possa prendere il posto dell’autista ubriaco. Ma sarebbe altrettanto abile e conoscerebbe quel pullman come l’autista? No.

Ebbene: ritengo l’Italia come un ammasso di persone salite su un pullman guidato da un ubriacone.

Cosa si fa in questi casi? Semplice: o si ferma il pullman, o il pullman rischia una strage a ogni metro.

SERVE UNA GUIDA.
UNA PERSONA CHE PRENDA LE REDINI DELLA SITUAZIONE E IMPONGA DELLE SCELTE E UNA DIREZIONE DA PRENDERE. CHE SIANO SPIACEVOLI, NON IMPORTA. CHE CI PORTINO A PERDERE UN PO’ DI LIBERTA’ NON IMPORTA. BASTA CHE SI CAMBI.
Qualcuno potrebbe obiettare che io richiamo a uno stato di polizia, o di dittatura.
E’ una considerazione cocciuta e sbagliata delle mie parole: perché significa che non s’è capito che in questo momento noi non viviamo in uno stato liberale, bensì in uno stato dove è spacciata per liberalità quella che io chiamo piuttosto ANARCHIA.
L’anarchia dove tutti fanno ciò che vogliono e i deboli s’inchiappettano.

Si apra un qualsiasi libro di storia e si sfogli i dati accumulati nel corso dei secoli.
Come si sono risolte dalla preistoria ad oggi tutte le situazioni di anarchia?

Hai pensato anche tu a quella cosa lì?

Già… Proprio così!

Mandi

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~ di fran su 5 Luglio 2007.

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